UN PROGETTO CHE RIDURRA’ LO SPRECO: “NETFOOD – Networking for Food Challenge”.

UN PROGETTO CHE RIDURRA’ LO SPRECO: “NETFOOD – Networking for Food Challenge”.

23 maggio, 2018

Il nostro progetto scelto dal MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali)

A un anno e mezzo dall’entrata in vigore della Legge Gadda che facilita e incoraggia la raccolta e la distribuzione delle eccedenze alimentari da parte di imprese e enti del terzo settore, si stanno sviluppando innumerevoli iniziative per evitare che il cibo in surplus non diventi immondizia ma possa essere donato ai tanti che in Italia non possono permettersi il lusso di pasti regolari: dat ISTAT rivelano che il 30% dei residenti nel nostro Paese sia a rischio povertà o esclusione sociale.

Per far fronte a dati così drammatici, il Ministero delle Politiche Agricole ha indetto una selezione nazionale per il finanziamento di progetti innovativi dedicati alla limitazione dello spreco alimentare e all’impiego delle eccedenze alimentari.

Tra i dieci soggetti premiati, l’unico ente non profit vincitore come capofila è stato l’Istituto Per la Famiglia (IPF) di Albano e Ariccia con il progetto “NETFOOD – Networking for Food Challenge”.
L’iniziativa guidata da IPF, che prenderà il via a breve, vedrà la partecipazione anche di altri partner:

– La Chiesa Cristiana Evangelica della Castagnettachiesa Evangelica CEVI Castagnetta

– L ’Associazione Istituto Per la Famiglia “della Castagnetta” ONLUS

– La Cooperativa Sociale “Fede in Azione”,

– L’Associazione di Promozione Sociale “Maendeleo for Children”,

– La Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Albano Laziale

– La società Consoft Informatica s.r.l

– Inoltre, ci sarà anche la partecipazione istituzionale dei comuni di Ariccia e di Albano.

Con “NETFOOD” si intende sviluppare una piattaforma online che metta in rete i diversi attori della filiera di distribuzione delle rimanenze agro-alimentari, facendoli interagire in tempi più rapidi a beneficio di chi, di quelle rimanenze, ha assoluta necessità.

Attraverso questo strumento telematico, gli esercizi commerciali e le imprese agricole potranno ad esempio comunicare quante e quali eccedenze possono donare, in modo che IPF e i comuni partecipanti possano organizzarsi al meglio per la raccolta del cibo.

Una volta raccolto tutto il surplus alimentare sarà IPF a smistarlo, sempre grazie alla piattaforma online creata, in quanto essa permette anche la gestione del magazzino in maniera ottimale.

Sarà poi la stessa IPF a distribuire il cibo e le bevande immagazzinate, o direttamente o fornendo parte delle eccedenze ad altri soggetti donatori, i quali possono comunicare online all’Istituto per la Famiglia la tipologia e quantità di cibo di cui ha bisogno.

A tal proposito, il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Martina si è detto soddisfatto dell’esito complessivo della selezione: “Il bando è stato un successo. Sono arrivate tantissime candidature nel giro di poche settimane. I progetti vincitori hanno un forte taglio innovativo e possono contribuire a centrare l’obiettivo di recuperare 1 milione di tonnellate di cibo a favore dei più bisognosi. La nostra priorità, infatti, è garantire l’assistenza agli indigenti attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi.

La legge contro gli sprechi alimentari, che abbiamo fortemente voluto, va proprio in questa direzione e semplifica le procedure per le donazioni. Abbiamo un modello di lavoro che ci rende unici in Europa e che punta ad incentivare e semplificare il recupero più che a punire chi spreca. Questo bando è la conferma del nostro approccio positivo anche per combattere lo spreco casalingo, che rappresenta oltre il 50% del totale. In questo senso lo studio di nuovi packaging intelligenti è cruciale“.