Aiutateci ad aiutarvi! Usare il proprio cinque per mille in modo consapevole.

Aiutateci ad aiutarvi! Usare il proprio cinque per mille in modo consapevole.

29 maggio, 2017

Cosa rappresenta il 5X1000?

Il cinque per mille indica una quota dell’imposta, che lo Stato italiano ripartisce, per dare sostegno, tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti (ad esempio non profit, ONLUS, ricerca scientifica).
Il contribuente decide autonomamente a chi “donare” il 5X1000 delle tasse che sta pagando. La scelta avviene contestualmente alla dichiarazione dei redditi.

Ogni contribuente che effettua questa scelta destina all’ente da lui prescelto il cinque per mille delle proprie imposte effettive.

Se non si effettua la dichiarazione dei redditi perché si è pensionati oppure perché si ha un reddito basso, ma si riceve il CUD (Certificato Unico Dipendente – dal 2015 chiamato CU – Certificazione Unica – ovvero la certificazione dei redditi da lavoro dipendente e da pensione nella Repubblica Italiana), si può effettuare la scelta a chi donare il proprio 5X1000 cliccando su questo link: http://www.5×1000.cloud/servizio/

Dal punto di vista del cittadino, il cinque per mille rappresenta una forma di finanziamento delle organizzazioni non profit, delle Università e degli Istituti di ricerca scientifica e sanitaria che, a differenza delle donazioni, non comporta maggiori oneri, in quanto all’organizzazione prescelta (con l’indicazione del codice fiscale nella dichiarazione dei redditi) viene destinata direttamente una quota dell’IRPEF.

Dal punto di vista dello Stato rappresenta invece un provvedimento di spesa, in quanto teoricamente vincola parte del gettito dell’imposta sui redditi (IRPEF) alle finalità individuate dal contribuente.

Oltre che come nuova forma di finanziamento del cosiddetto terzo settore, l’istituto del cinque per mille è pure considerato dalla dottrina giuridica quale esempio di sussidiarietà fiscale.
In virtù della previsione del cinque per mille viene difatti garantita al contribuente una sfera di sovranità nella quale egli stesso può teoricamente decidere a chi destinare parte della ricchezza con cui contribuisce alle spese pubbliche (art. 53 Costituzione: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche…) al di fuori dell’usuale processo per cui è unicamente il Parlamento a decidere sulla destinazione del gettito delle imposte (sulla base del principio no taxation without representation).
In tale prospettiva, l’intento del cinque per mille non è solo l’individuazione di nuove forme di sovranità, ma pure la responsabilizzazione del contribuente nell’individuazione degli enti che meritano di essere finanziati con le risorse pubbliche.

Il cinque per mille rappresenta inoltre un’applicazione pratica del principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118, quarto comma della Costituzione: Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà).

Fonte: Wikipedia

Di fatto, attraverso la vostra scelta, “consigliate” lo Stato Italiano su quale siano, secondo voi, gli Enti che meritano di ricevere  sostegno finanziario.

Lo Stato Italiano, da parte Sua, verserà parte delle vostre tasse (appunto il 5X1000; ovvero 5,00 € ogni 1’000,00 € pagati) all’Ente che voi ritenete meritevole di questo dono.

Non fare nessuna scelta, lascerà questa piccola parte delle vostre tasse, già pagate, in mano allo Stato.

A voi la scelta!

Dio vi benedica.